Si chiude con il talk sulla pesca e sulla sostenibilità e lo chef stellato Roberto Di Pinto

Dopo tre giorni di successo al Lido, con il pubblico scatenato al concerto di Gualazzi, Marina Rei e la vittoria del Ciuppin di Giuseppe Bizioli come migliore Zuppa di Pesce Italiana 2025, lunedì 2 giugno si è chiusa la 23° edizione di BrodettoFest con una lunga serie di eventi sold out.

Lunedì, il Palabrodetto, cuore pulsante della manifestazione e luogo eletto alle esperienze enogastronomiche, ha ospitato il cooking show solidale dal titolo “In buone mani” durante il quale una nutrita platea ha potuto assaggiare il brodetto preparato e servito dalle cooperative sociali di inclusione lavorativa Contatto (progetto Angelo 2.0) e Giò (progetto Open House), con l’intervento iniziale dell’assessore alle Politiche sociali del Comune di Fano, Lucia Tarsi, mentre la sera lo chef stellato Roberto Di Pinto ha stupito tutti con una rivisitazione gourmet di brodetto.

Nel pomeriggio si sono susseguiti spunti di riflessione ed approfondimenti su alcuni argomenti caldi: sostenibilità, pesca, tutela ambientale, agricoltura, norme di riferimento con dei talk show molto partecipati. Alle ore 16 si è parlato di sistemi alimentari sostenibili e consorzi di tutela; alle 18 alla Cavea, Mirco Carloni (Camera dei Deputati), Tonino Giardini (Coldiretti Marche), Tommaso Di Sante (Coldiretti Pesaro e Urbino), Giacomo Candi (Regione Marche), hanno approfondito, moderati da Yuri Rosati, responsabile della redazione di Pesaro del Corriere Adriatico, il futuro della pesca nelle marche, della tradizione e delle trasformazioni che il comparto si trova ad affrontare; alle 19, infine, si è affrontato il tema della biodiversità in un mare che cambia con il Direttore del CNR IRBIM di Ancona, Gian Marco Luna.

Alcune immagini del Brodettofest